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scansione0001Il Quadrato Sator-Rotas

GIUNTA DA UN LONTANO PASSATO, È L’ISCRIZIONE LATINA PIÙ NOTA AL MONDO. DOTATA DI CARATTERISTICHE STRAORDINARIE E IRRIPETIBILI, NON HA ANCORA UNA SOLUZIONE CHE METTA D’ACCORDO TUTTI GLI STUDIOSI.

IL LIBRO “ENIGMA DI SILVANA MARIA ZANELLA OFFRE UNA SOLUZIONE ASSOLUTAMENTE NUOVA, BASATA SUL RITROVAMENTO IN UN ANTICO CODICE DI UN VOCABOLO RARO IN GRADO DI SPIEGARE L’INTRADUCIBILE “AREPO”, PAROLA CHE SI RITENEVA NON APPARTENESSE A NESSUN LINGUAGGIO CONOSCIUTO.

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IN BASE ALLE REGOLE DELLA RETORICA LATINA E GRECA, IL QUADRATO È UN ANTICOenigma, DOTATO SIA DI STRAORDINARIO VALORE LETTERARIO, SIA DI PREGNANTE SIGNIFICATO FILOSOFICO. LA SOLUZIONE RIMANE NELL’AMBITO DELLE DIRETTIVE TRACCIATE DA IMPORTANTI STUDIOSI DEL PASSATO COME AMEDEO MAIURI E HILDEBRECHT HOMMEL, E VIENE  PROPOSTA  NEL PIENO RISPETTO DELLE TAPPE BASILARI DELLA STORIA DEL QUADRATO.

PentacoloL’AUTRICE OFFRE, INOLTRE, ORIGINALI SOLUZIONI DI MOLTI ALTRI ENIGMI DEL PASSATO, IN UNA CARRELLATA DI SCIARADE E INDOVINELLI CHE CI MOSTRA UNO SPACCATO INEDITO E COLORITO DEI PERSONAGGI E DEI COSTUMI DELLA ROMA DEL I SECOLO a.C..  

Secondo Pentacolo di Saturno, The Greater Key of Solomon             

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Capitolo I

Il crittogramma palindromo

  SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS

  ROTAS OPERA TENET AREPO SATOR

Il QUADRATO ROTAS non può avere origini cristiane,  perché le fonti confermano che a Pompei, dove troviamo il primo esemplare di Quadrato, prima dell’eruzione del Vesuvio non si era ancora diffuso il Cristianesimo.

Ma fa parte della grandezza della Chiesa aver apprezzato e accolto il meglio delle culture che l’avevano preceduta.

Il QUADRATO SATOR può invece ben essere una successiva variante cristiana essendo apparso per la prima volta su un ostrakon egiziano della fine del IV sec. d.C..

L’anagramma PATERNOSTER Alfa-Omega fu pubblicato per la prima volta su una rivista tedesca nel 1924 da C. Frank. E non ha validità di prova alcuna, poiché il Padrenostro si è affermato come preghiera ufficiale solo nel II sec. d.C. e le A e O possono essere al massimo due alfa e due omicron, che non hanno il valore simbolico dell’Alfa-Omega.

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Capitolo II

AREPO

AREPO 3

Aripus = gladius falcatus

Secondo il Codex Sangallensis 912, Arepo è una spada a forma di falce e deriva dalla parola greca 

áρπη = la falce degli dei, simbolo del potere divino.

Dal punto di vista filologico ARIPUS e AREPO sono solo varianti della stessa parola.

Arepo, inoltre, è una parola indeclinabile, perché tagliata con l’apòcope, che può avere il valore sia di soggetto che di complemento oggetto.

E’ complemento oggetto nella lettura normale del Quadrato, ma diventa il secondo soggetto nella lettura bustrofedica, a zig zag. 

Mitreo del Felicissimo

L’harpé con gli astri e l’aratro (Ostia Antica)

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Capitolo III

L’anagramma

  ASTRA ORO TE PATER ET ORO PANES

Ti chiedo il favore delle stelle, o Padre, e ti chiedo il pane quotidiano.

Padre, ti chiedo fortuna e pane.

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Capitolo IV

La soluzione

di Silvana Maria Zanella

La POLISEMIA è la chiave per risolvere il Quadrato.

In ogni parola vi è la compresenza di più significati. Si può accettare ogni soluzione grammaticalmente corretta, purchè rimanga nell’ambito di un parallelismo tra terra e cielo, tra uomini e dei.

Tuttte le regole per risolvere il crittogramma si trovano nel III libro della Rhetorica di Aristotele nel quale il filosofo parla delle frasi argute e degli enigmi.

Sarebbe arbitrario escludere una soluzione se questa è corretta in base alle regole della grammatica e della retorica latina.

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Il Quadrato, dal punto di vista letterario, ha uno scopo educativo, cioè quello di allargare la visione semplicistica della lettura letterale in una più ampia e colta che comprendeva significati metaforici e traslati. 

Oggi lo potremmo definire quasi un “test di intelligenza”.

Il lettore meno colto si sarebbe fermato alla lettura letterale di significato agreste.

Soluzione agreste:

Il seminatore tiene con cura la falce, le sue opere, le ruote del carro.

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Una persona più acuta avrebbe compreso l’anfibologia, cioè i doppi significati delle parole, e le avrebbe trasferite dalla sfera terrestre a quella celeste.

Soluzione astronomica:

Il Creatore governa il Grande Carro, le costellazioni, le stelle.

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Chi fosse dotato poi di cultura, sia letteraria che filosofica, avrebbe intuito la lettura bustrofedica, a zig zag, ricca di metafore.

Soluzione bustrofedica:

Dio si prende cura del Creato,

come l’uomo si prende cura dei suoi campi.

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Infine solamente a una ristretta cerchia doveva essere riservata la comprensione dell’anagramma, abilmente criptato sotto le semplici apparenze di una frase di argomento bucolico.

Anagramma:

Padre, ti chiedo il favore delle stelle

e ti chiedo il pane quotidiano.

Le frasi brillanti consistono nel non significare quel che dicono alla lettera. Gli enigmi ben congegnati sono piacevoli per lo stesso motivo, poiché si produce apprendimento e viene creata qualche nuova metafora. (Aristotele, Rhetorica, 1412a)

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Capitolo V

Altre soluzioni ammissibili

Soluzione tratta dall’Indovinello Veronese:

Lo scrittore tiene la penna, le opere letterarie, le ruote della poesia.

Soluzione bustrofedica alternativa.

 ROTAS può essere interpretato anche come le ruote del destino umano.

L’uomo decide le sue azioni,

ma Dio decide i destini.

Tramite la polisemia e l’anfibologia, il nostro doppio senso, si risolvono anche altri famosi enigmi del passato, come l’Enigma di Omero e l’Indovinello di Virgilio. 

Universo

L’universo (moneta romana)

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Capitolo VI

Il chiasmo

Rotas arepo tenet opera sator

Secondo la retorica latina la frase è un esempio del ciceroniano “redigere in quadrum, cioè una frase impostata secondo lo schema ABAB.

Astra oro te, Pater, et oro panes

Questo è invece un esempio di “chiasmo” (ABBA), incrocio a forma di χ (chi) greco, che secondo Platone (Timeo) sarebbe stata la forma usata dal Demiurgo per creare l’universo.

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L'”homo quadratus” di Cornelio Agrippa

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Capitolo VII

Le associazioni

Il CLUB degli Autori – Milano

GRUPPO SCRITTORI FERRARESI – Ferrara

GRUPPO AUTORI POLESANI – Rovigo

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Capitolo VIII

Le conferenze

FERRARA – Istituto di Storia Contemporanea
Molto apprezzato l’intervento della scrittrice Silvana Maria Zanella all’incontro promosso dal Gruppo Scrittori Ferraresi.
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ADRIA – Auditorium del CADA
Grande partecipazione e apprezzamento per l’incontro a Adria
con la scrittrice Silvana Maria Zanella e la conferenza Antichi Enigmi.
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Silvana

 ROVIGO – Sala della Pescheria Nuova
Grande successo per l’incontro “Conversazione con Mons. Bruno Fasani
e con  Sua Eccellenza il Vescovo Lucio Soravito De Franceschi.
 
 S7300733 2 Da sinistra Aurora Gardin, Don Alesssandro Mistrello, Silvana Maria Zanella, S. Ecc. Lucio Soravito De Franceschi, Mons. Bruno Fasani.
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ROVIGO – Sala della Gran Guardia

LA VOCE

“Affascinanti «Antichi Enigmi» uniscono rodigini e ferraresi.
Lezione davvero di alto livello. Un appuntamento culturale che, per gli interessanti e intriganti argomenti trattati, ha suscitato il desiderio di riprendere in mano gli scritti degli autori classici. 
Numeroso il pubblico, anche ferrarese.”
 
 
FERRARA – Sala dell’Arengo
 
LA NUOVA FERRARA
 
“La novità della conferenza sono state le soluzioni proposte dagli autori, assolutamente innovative, frutto di accurati studi e meticolose ricerche.
Un incontro degno della miglior tradizione culturale ferrarese, seguito da un folto e attento pubblico.”
 
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“DALLA PARTE DELLE ARAGOSTE”
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Le ARAGOSTE sono animali simpaticissimi, con degli strani rituali
che noi ancora non riusciamo a pieno a comprendere.
Bollirle vive per mangiarle è crudele e indegno di una società civile.
Possiamo mangiare benissimo nel pieno rispetto degli animali,
perché le loro sofferenze sono uguali alle nostre.
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Somarelli

Ci sono persone meravigliose che, avendo a disposizione un po’ di terreno, hanno deciso di tenere dei somarelli come animali “da compagnia”.

In questo modo li salvano dagli allevamenti e dal finire come “stufato” nelle fiere paesane, dove qualcuno sembra “apprezzarli” molto.

Vederli invece correre felici, protetti da chi veramente ama la natura e gli animali, riscalda il cuore e fa sperare veramente nella possibilità di un mondo migliore.

Tenere un somarello non è diverso dal tenere un cane di taglia grande, e l’affetto che sanno comunicare è altrettanto grande.

Perciò, viva i somarelli e chi con tanto amore se ne prende cura!

Lillo

Lillo è Lilloun cucciolo di riccio trovato che vagava da solo tra le piastre del giardino il 20 agosto 2016.

La madre, a causa di alcune notti fredde, ha portato la cucciolata dalla riva del Canal Bianco, dove vive, fin vicino alle case per ripararla.

Al momento però di ripartire Lillo non è riuscito a seguirla perché in ritardo nella crescita; è molto piccolo ed aveva ancora gli occhi chiusi.

Rimasto solo, ha vagato in cerca di cibo uscendo dal cespuglio di edera nel quale viveva. Dopo alcuni giorni ha aperto gli occhi e ora sta benissimo, è vispo e pimpante, ma è ancora troppo piccolo per vivere solo e procurarsi il cibo di cui necessita per crescere e affrontare il letargo invernale.

Lillo 4

E’ stato perciò affidato al centro CRAS, Centro per il Recupero Animali Selvatici, Il Pettirosso di Modena, dove verrà nutrito e curato fino a quando sarà in grado di cavarsela da solo e verrà liberato in natura in qualche zona protetta.     … continua …

Lillo sta bene, mangia e cresce. Per l’autunno è stato spostato in un recinto molto grande dove può cercare insetti e trovarsi un comodo nascondiglio. In primavera, dopo il letargo, verrà liberato.

Se potete, fate una donazione al Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso” dove i volontari salvano tanti animali e li reinseriscono in natura.                       www.centrofaunaselvatica.it                                                               

Grazie